Rubrica

di admin, 23/01/2012

LA PAROLA AI PROTAGONISTI

A partire da quest’anno (2012), in questa sezione desideriamo riportare impressioni, commenti, suggerimenti ecc…, in riferimento agli appuntamenti che vedono via via impegnato il Gruppo d’Archi Veneto.

Questo,  per dar spazio non solo alla cronaca e alla critica “ufficiali”, ma allo scopo di cogliere emozioni, sensazioni e valutazioni a confronto,  espresse da chi suona, da chi ascolta, da chi organizza .


Concerto per l’ “ADUNATA del PIAVE 2017″

Una serata di grande musica, quella che la sezione A.N.A. di Treviso ha offerto giovedì 11 maggio 2017 a tutti i concittadini e ai convenuti, quale “prologo” dell’ Adunata del Piave 2017: un “unicum” che non ha precedenti nelle novanta edizioni della manifestazione.

E’ stata una serata dal sapore particolare, e resa ancor più suggestiva dalla “location”: gli antichi perimetri del trecentesco Tempio di S.Nicolò, impreziositi per l’occasione da un vero e proprio “parterre de roi” – comprendente le più alte cariche civili, religiose e militari – e da un pubblico di quasi duemila persone.

Nell’esprimere un vivo ringraziamento ai solisti, ai Cori e ai loro Direttori, al Gruppo d’Archi Veneto e al Direttore d’Orchestra Maffeo Scarpis, il Presidente della sezione A.N.A. di Treviso Raffaele Panno ha messo in risalto come la serata abbia pienamente risposto allo spirito del progetto iniziale: innalzare una “preghiera in musica”.

E lo si è fatto attraverso una delle più grandi opere del repertorio classico, quel “Requiem” di Mozart che è stato il commosso e riconoscente tributo alle vittime di tutte le guerre, nel ricordo di chi “è andato avanti” e nella consapevolezza di un impegno e di uno spirito di servizio che ogni Alpino non ha paura di portare avanti fino all’estremo sacrificio, se necessario.


È sempre una grande emozione suonare il Requiem, soprattutto se si è così legati e parti di un  “vero” gruppo, come il nostro Gruppo d’Archi Veneto!!!

Klodiana Lushka – violinista, componente del GdAV

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Ho sempre pensato e detto a chi me lo chiedeva, che la musica non può che far bene all’anima, poiché rende bella una persona, dentro e fuori.

Voi ne siete l’esempio.

E’ stato un grande piacere collaborare ancora una volta con voi, Fiorella e Gianni, e la vostra splendida orchestra . Siete tutte persone straordinarie.

Grazie di cuore!

Una cosa altrettanto meravigliosa: conoscere e lavorare con Maffeo , secondo tutti noi del coro una persona preparata e semplice .

E poi è stato un piacere lavorare con un altro coro ben preparato, come quello di Davide (sorprendente il fatto che  le voci si siano amalgamate così bene da subito!!).

Peraltro, sembra strano, ma il fatto di trovare coristi che ti salutano (e pure con un sorriso) da parte dell’altro coro, mi ha dato subito una bella impressione!

Infine sono rimasta davvero piacevolmente stupita delle voci soliste.

Il Requiem lo si sente spesso in giro, ma trovo a volte i solisti “poco piacevoli” da ascoltare. Stavolta devo dire che ho trovato le persone che mi aspettavo, quelle che incontrano il mio gusto (e non è facile accontentarmi).

Posso solo augurarmi di reincontrarvi ancora tutti.

Grazie!!!!

Laura Fabbro – Direttrice del Coro “Insieme Vocale Città di Conegliano”

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Ho suonato molte  volte il Requiem di Mozart, ma mai in questo modo. È stata una grande emozione.

Erica Scapin – violononcellista, componente del GdAV

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La commozione questa sera ha raggiunto le stelle ad onorare i nostri eroi caduti .

Onore ai nostri Alpini custodi dei valori fondanti delle nostre comunità : onestà, rispetto, saggezza, laboriosità.

Il ringraziamento più bello e sentito per aver scelto la nostra città per la loro Adunata del Piave lo avete espresso voi con la vostra musica per noi tutti .

Io posso solo abbracciarvi con tutto il mio affetto.

Vanna Biasotto – spettatrice

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Cara  Fiorella,

desideravo  ringraziarti per ieri sera, ancora una grande emozione!

Ho ancora negli occhi lo spettacolo del pubblico e nella mente memoria di una esecuzione impeccabile.

Sono convinto che  tutti noi artisti – consci di essere parte di primo piano di un evento di portata storica – abbiamo messo qualcosa in più e questo, a mio parere,  s’ è percepito nettamente. Grazie ancora!

Luigi Bianchini – Solista (basso)

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Come sempre, mi sento fortunata a suonare in questa bella orchestra!

Ieri sera mi sono molto emozionata: il M° Scarpis é stato fantastico e mi ha trasmesso emozioni forti, facendomi capire con testa e cuore il significato di ciò che siamo andati a suonare. Non è da tutti i direttori d’orchestra….
Grazie per il tuo lavoro, Fiorella, che come sempre é prezioso e vitale per questa realtà musicale, ma anche per noi musicisti in primis.

É sempre un gran piacere trovarsi a suonare insieme in questa grande famiglia.

La stima reciproca si percepisce nell’aria e la simpatia (= il sentire insieme) è l’ingrediente che rafforza i nostri legami.

Claudia Tortora – Violista, componente del GdAV

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Gentilissima Fiorella,

ringrazio ancora per l’emozione offerta ieri sera e la tua cura nell’organizzazione; un ringraziamento altresì entusiasta per la guida del Maestro Scarpis e per il “cuore” nel suono e nel fraseggio dell’orchestra, oltre che dei cori.

Diana Trivellato – Solista (soprano)

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Grazie mille per la splendida opportunità di fare parte di questa “famiglia”. E’ bello sentirsi a casa.

Federica Gasparini – violinista, componente del GdAV

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Sento il bisogno di ringraziare di cuore per l’occasione bellissima che è stata data, giovedì sera,  in quel contesto così solenne e suggestivo….

Ho seguito tutto il repertorio  senza accorgermi del tempo che passava ascoltando musica e cori così perfettamente integrati.

Non sono un esperto di musica ma riesco a percepire il linguaggio che essa trasmette e che fa amplificare i molteplici sentimenti che siamo in grado di cogliere.

Un plauso e un grande apprezzamento per il lavoro appassionato che contraddistingue il Gruppo d’Archi Veneto.

E doppi complimenti  a tutti gli artisti , sia per la bellissima “performance” che per la passione ”ripagata” che ognuno mette in questa attività “invidiabile”!

Gen. Nazzareno Acquistucci – spettatore

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Ti ringrazio tantissimo per quanto ti sei spesa per far funzionare tutto, Fiorella…

Ancora una volta è stato bellissimo suonare con la nostra orchestra!
Concerto veramente commovente ed emozionante, ne sono rimasta incantata.

L’occasione era speciale, e così è stata anche la nostra esecuzione. Grazie di cuore.

Matilde Berto – Violinista, componente del GdAV

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Vorrei che arrivasse  all’ Orchestra, ai due cori e ai solisti il mio abbraccio per ringraziarli di aver voluto vivere assieme a me l’emozione e il turbamento di una straordinaria esecuzione.

Ho apprezzato altresì l’affetto con il quale hanno condiviso le mie semplici idee musicali e l’umiltà più volte richiesta nell’approccio ad una partitura che richiede il massimo rispetto.

Devo esprimerti tutta la mia riconoscenza, Fiorella, per quello che hai prima immaginato e poi faticosamente realizzato.

Con immenso affetto.

Maffeo Scarpis – Direttore d’orchestra

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Cara Fiorella,

sei la dimostrazione che l’impegno, la serietà, la costanza nel tempo vengono valorizzati.

Mi sento onorato di fare parte dell’orchestra che hai creato. Grazie.

Massimo Zanolla – 1° corno del GdAV

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Concerti di Santa Cecilia 2016

Anche quest’anno per la produzione di S.Cecilia (giunta alla sua ottava edizione consecutiva) la nostra Orchestra in versione sinfonica si è….fatta in quattro.

Tante sono state infatti le date  in cui abbiamo reso omaggio alla Santa Patrona della musica, nelle medesime località in cui ci siamo esibiti lo scorso anno: Pieve di Soligo, Treviso (appuntamento inserito ancora una volta nel cartellone ufficiale della stagione concertistica del Teatro Comunale come “evento straordinario” e sempre sostenuto dall’amico Franco Dal Negro, per rinnovare il ricordo dello zio, comm. Leonida , appassionato musicofilo, per oltre vent’anni Presidente del “Liceo Musicale Manzato” ), S.Donà di Piave e Conegliano.

Guidati dalla trascinante bacchetta di Maffeo Scarpis, abbiamo proposto un programma di spessore, aperto dalla suggestiva “Moldava” di Smetana e concluso dalla monumentale Sinfonia “Dal Nuovo mondo” di Dvořák.  Al centro il famoso concerto per violino op. 64 di.Mendelssohn, affidato alla prodigiosa tecnica e alla musicalità del giovanissimo violinista Giovanni Andrea Zanon, reinvitato dopo il grande successo riportato lo scorso anno con l’esecuzione del concerto di Tchaikowsky.

A detta di tutti….sono state esecuzioni da incorniciare.

Qualche parere:

Grazie per la bellissima opportunità di aver potuto assistere ieri al “Comunale” di Treviso a un concerto straordinario e a un evento coinvolgente, solenne  ma nello stesso tempo in clima di continuità, si capiva, di una presente amicizia.

Complimenti a tutti : all’orchestra, alla scelta dei brani, al talento singolare del giovane Giovanni .

Mi ha molto colpito non solo il virtuosismo e la personalità del solista e dell’orchestra, ma anche il dialogo “caldo” percepibile  (non sono un esperto ma come appassionato mi esprimo così) tra orchestra e solista.

Giovanni Boldon Zanetti – spettatore

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Grazie di cuore per la bella esperienza e per il rinnovato amore per la musica che questi concerti sempre mi trasmettono.

Paola Sponti – cornista GdAV

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Siete stati SUPERLATIVI : orchestra e Giovanni Zanon ! Ho visto un pubblico calorosissimo e assolutamente preso da un repertorio complesso, che pretendeva una preparazione per intenditori. Io vado a emozioni,  anzi a commozione, che in certi passaggi sia di Giovanni  sia dell’ orchestra era fortissima.

Vanna Biasotto – spettatrice

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Il mio ringraziamento più sincero per lo splendido evento cui ci avete dato modo di presenziare. Il livello degli artisti ha offerto a tutti noi un’opportunità davvero unica di apprezzare il grande contributo della musica alla nostra crescita culturale e personale.

A.N.S. – spettatore

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Vorrei esprimervi e condividere la gioia che si prova quando ci si sveglia dopo un concerto con uno stato d’animo felice. Sensazione  che si prova solo quando l’esecuzione di un concerto non è fare le note ma fare musica.
Con Giovanni Zanon si vola su un altro pianeta. E noi con lui abbiamo fatto musica.
Giovanni Mugnuolo – I° flauto GdAV

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Ho vissuto una serata stupenda, un bellissimo programma (ho vivamente apprezzato la presentazione dei brani da parte di Fiorella Foti nel programma di sala), una splendida orchestra sinfonica, affiatatissima e capace di sfumature incredibili: certi pianissimi da brivido.

Anche Giovanni Andrea Zanon è stato superiore a qualsiasi elogio: l’immedesimazione nell’affascinante mondo mendelssohniano è stata sbalorditiva ! A 18 anni…!

Lino Pizzolato – spettatore

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Grazie, Fiorella, per avermi dato la possibilità di suonare e divertirmi in questo bel progetto, a maggior ragione se si tratta di promuovere e avvicinare la gente alla musica in Italia. Ne abbiamo tanto bisogno, specialmente qui, e se non si muovono persone come te che nel loro “piccolo” lavorano per promuovere la grande Arte, credo che finiremo col perdere un patrimonio di valore inimmaginabile!

E un grazie di cuore anche per come hai preparato il tutto: ti assicuro che ho visto poche volte una tale organizzazione, anche Oltralpe, in una nazione come la Germania (dove vivo abitualmente), pur famosa per tale capacità!

Marco Girardin – flautista GdAV

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….E anche quest’anno, tutti soddisfatti e contenti!! I concerti sono stati sempre emozionanti, con Maffeo si lavora molto bene… ed il risultato è veramente notevole!! Giovanni Zanon è un gran bravo ragazzo, che trasmette bontà e simpatia e, quello che è più bello, nonostante i livelli a cui è arrivato, è umile e modesto. Parlandoci insieme è proprio come fosse uno di noi, uno del nostro gruppo di amici che si trova a suonare con entusiasmo e cuore, come anche Maffeo ha detto.

Speriamo di  riuscire a continuare questa bella tradizione di S. Cecilia.

Marco Ossi – I° fagotto GdAV

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E’ stato un concerto senza alcuna sbavatura: perfetto. Direi che la stella Giovanni Zanon, che non conoscevo e che mi ha fornito la convinzione che i geni esistono davvero, ha esaltato la prestazione dell’Orchestra. L’esecuzione della Sinfonia del Nuovo Mondo non poteva essere migliore. Complimenti!!!

Nazzareno Acquistucci – spettatore

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Come sempre, è bello potersi ritrovare nella “grande famiglia” di Santa Cecilia. Tutti ci conosciamo bene ed é entusiasmante potersi ritrovare per raccontarsi le proprie vite e condividere insieme la musica più bella. La fila delle viole poi é compatta e “amica”. Si lavora bene e si impara tanto. Ho trovato con Adriana una rara sintonia, è sempre bello averla come compagna di leggío. Con Filippo e Gianni si scherza e si allentano le tensioni, Marcella é la sicurezza in persona e Sara (così come Simone) sono vecchi compagni di conservatorio.

Maffeo é sempre più incoraggiante. Già l’anno scorso ho scoperto in lui un animo gentile e una professionalità impeccabile.

Spero che Santa Cecilia possa continuare perché è sempre un’esperienza che mi arricchisce.

Claudia Tortora – violista GdAV

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Come da tradizione sono a complimentarmi per il bel concerto di ieri sera al Comunale di Treviso, sempre con l’augurio che il concerto di Santa Cecilia resti vivo nel repertorio concertistico della città, ben conoscendo gli sforzi che comporta da parte tua, Fiorella, l’organizzazione di un evento del genere.

Un plauso per aver ri-portato a Treviso un giovane musicista come Zanon, che tanto avrebbe bisogno di affermarsi da noi più che all’estero come giovane musicista professionista.

Jacopo Cacco – spettatore

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Volevo ringraziarti davvero infinitamente, cara Fiorella, per questa esperienza, artistica, musicale e non da meno umana.

Mi sono sentita davvero “a casa” ed accolta in una calorosa famiglia, e credo fermamente che questo sia un aspetto assolutamente fondamentale.

Siete un gruppo meraviglioso, e per me è stato un grande onore poter collaborare con voi nell’esecuzione di un programma così denso di emozioni e passionalità.

La musica è un collante inarrestabile, ma io credo che se non ci fossero state delle “anime” così profondamente legate ed interconnesse nel servirla e nell’eseguirla, il risultato non sarebbe stato così magico.

E per questo ti ringrazio doppiamente.

Spero davvero di poter collaborare ancora con voi, e che la produzione di Santa Cecilia possa ripetersi ancora e ancora, per tutto quello che è in grado di darci anche come persone.

Un grazie anche al Maestro Scarpis, anch’egli oltremodo disponibile e pronto ad accogliermi pur giovane e inesperta.

Federica Gasparini – violinista GdAV

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Abbiamo assistito al Concerto di S. Cecilia presentato il 22 novembre 2016 al teatro Mario Del Monaco di Treviso ed eseguito dal Gruppo d’Archi Veneto in versione sinfonica.

Il programma si è aperto con la ” Moldava ” di Smetana, è proseguito con il ” Concerto per vìolino op. 64 ” di Mendelssohn e si è chiuso con la sinfonia ” Dal Nuovo Mondo ” di Dvorak.
Noi non abbiamo una conoscenza approfondita dei brani in repertorio né dei loro autori né tantomeno un livello di cultura musicale elevato che ci consentano di condurre accurate analisi utili ad esprimere compiute considerazioni di natura tecnica ed estetica su quanto abbiamo ascoltato.

Tuttavia non possiamo e non vogliamo tacere, tanto esaltanti sono state le emozioni che la magia della musica così magistralmente eseguita ha prodotto in noi.

Per un tempo indefinito ci siamo sentiti isolati dalla quotidiana realtà spazio-temporale, ora fluttuanti sulla Moldava, ora incantati dai virtuosismi di un giovane violinista prodigioso, ora trasportati nel Nuovo Mondo liberi di correre su ampie, sterminate praterie in cerca di sempre nuove avventure.

È stato detto che ” l’Arte rivela ai cuori ciò che nessuna Scienza sa rivelare alle menti “ed in vero , l’effetto della Musica prodotta al Concerto di S.Cecilia ne è prova irrefutabile.

Gli orchestrali tutti hanno suonato con sentimento, gioia di vivere, travolgente entusiasmo, autentici interpreti e consapevoli veicoli di trasmissione dei misteriosi e sublimi messaggi che la Musica con la M maiuscola sa far pervenire suscitando benefiche sensazioni di positività.

Non saranno mai abbastanza i ringraziamenti per questi Artisti che non solo sanno “toccare ” i loro strumenti alla perfezione, ma, attraverso il meraviglioso amalgama raggiunto, riescono a ” toccare ” coralmente anche i nostri cuori.

A tutti loro giunga fresca e vibrante la nostra gratitudine attraverso l’espressione antica ma sincera:

“Grazie di esistere ” !

Stefano e Fiorella Tripodi – spettatori

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Concerti di Santa Cecilia 2015

Dopo i lusinghieri successi delle edizioni precedenti, l’Associazione Musicale “F.Manzato” ha riproposto per la settima volta consecutiva un momento musicale di alto livello, per ricordare Santa Cecilia, Patrona dei musicisti.

Ancora una volta il concerto è stato reso possibile grazie soprattutto alla sensibilità di Franco Dal Negro, il quale attraverso questo appuntamento ormai tradizionale desidera tener vivo il ricordo dello zio Leonida – indimenticato Presidente del glorioso “Liceo Musicale Manzato” -, di cui ricorreva quest’anno il 20° della scomparsa.

Inserito ancora una volta quale “evento speciale” nel cartellone del Teatro Comunale “Mario Del Monaco” di Treviso, il concerto ha avuto il suo “clou” nella serata di Treviso (26.11), in un Teatro completamente gremito, preceduta da un’anteprima a Pieve di Soligo (22.11, evento in memoria di Toti Dal Monte, nel 40° della scomparsa) e seguita da due repliche (Conegliano, 28.11- S.Donà di Piave, 29.11).

Diretta ancora una volta dal M° Maffeo Scarpis, un musicista di vaglia, capace di trasmettere slancio ed entusiasmo, l’orchestra ha cercato di dare il meglio di sé, affrontando un difficile programma incentrato sul Romanticismo europeo dell’età matura. Aperta dalla “Grotta di Fingal” di F.Mendelssohn e conclusa dalla Seconda Sinfonia di Schumann,  la serata poneva al centro un’opera assai impegnativa, quale il concerto per violino di Tchaikovsly, interpretato dal diciassettenne Giovanni Andrea Zanon, violinista di grande talento che sta perfezionandosi con Pinchas Zukerman presso la prestigiosa Manhattan School di New York.

Sono stati momenti di grande musica, nei quali ha brillato l’astro nascente di Zanon ed è stata assai apprezzata la prestazione della compagine orchestrale.

Ecco alcune impressioni.


Abbiamo ancora nel cuore l’emozione del concerto di ieri sera a Treviso.

Dire che è stato bellissimo dall’inizio alla fine è riduttivo.

Non ci sono parole per descrivere lo stupore e la gioia per l’ esecuzione di Giovanni Zanon!

L’ orchestra aveva un compito difficile ma è stata all’altezza di accompagnare ed esaltare il solista e il risultato è stato  straordinario.

Vanna e Dino Biasotto – spettatori

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Grazie per avermi chiamata ancora una volta a questi bei concerti. É davvero emozionante poter lavorare con persone di grande qualità e prestigio, e voi mi date sempre la possibilità di farlo. Vi ringrazio per il vostro entusiasmo e per il vostro grande lavoro.
Quest’anno è stato particolarmente bello lavorare per questi concerti di S.Cecilia. Il clima era dei migliori.

Dopo il concerto di Berna, poi, i legami di amicizia si sono rinforzati.

Maffeo Scarpis é stato magnifico e come al solito ci ha dato molto coraggio con il suo modo di fare, le sue parole e i suoi grandi sorrisi.

Claudia Tortora – violista  GdAV

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I miei complimenti per il concerto di Santa Cecilia.
Anche quest’anno è stato davvero un bel concerto, un programma difficile, un Concerto Sinfonico con le lettere maiuscole come a Treviso purtroppo se ne vedono pochi. Come al solito si vede tutto l’impegno che ci metti, brava Fiorella!
Mi permetto di dirti doppiamente brava anche per aver portato questo giovane solista trevigiano nel suo/nostro teatro, perché è una delle tante eccellenze che sono purtroppo costrette ad emigrare per trovare fortuna…

Non ho dubbi che riuscirete a continuare. Questo appuntamento è una bella realtà.

Jacopo Cacco – spettatore

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Buongiorno Fiorella,

Ci tenevo a dirti quanto mi ha fatto piacere lavorare con voi (nonostante questo progetto sia capitato in un momento per me a dir poco denso di impegni) e a ribadire tutta la mia stima per ciò che tu e Gianni fate.

Siete davvero una piccola isola felice e vi auguro il meglio.

Per quanto mi riguarda mi sono divertito da pazzi, spero di poter essere di nuovo in trincea con voi!

Francesco Di Giovannantonio, 1° contrabbasso dell’Orch. di PD e del Veneto e dell’Orch.del Teatro Olimpico di Vicenza (per l’occasione 1° contrabbasso del GdAV)

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Carissimi Gianni e Fiorella,

ieri sera, ascoltando e guardando Giovanni, immerso nell’esecuzione della parte solista del concerto di Tchaikovsy , dicevo tra me: Sono tornati gli dei !

Ho capito ieri sera che suonare a quel livello non significa eseguire ma inventare , poiché noi dobbiamo credere all’eccedenza dell’opera d’arte, nel senso che nessuna interpretazione è esaustiva del suo significato e chiunque l’avvicina aggiunge qualcosa al suo splendore, che è esattamente il suo mistero poiché, come di ogni opera creativa, come la nascita di un figlio o lo spuntare del cosmo dal nulla, le origini sono avvolte nel mistero e il mistero fa parte integrante dell’opera stessa.

Così ho ascoltato, anzi ho partecipato, all’interpretazione di Giovanni.

Quando poi il suo parroco, mons. Adriano Cevolotto mi ha ricordato che sono stato io, da Vicario Generale, il ministro della cresima a Castelfranco, quando Giovanni in III media, a 14 anni, ha ricevuto il sacramento della confermazione, mi ha preso una commozione intensa poiché il dono e la natura divina dello Spirito Santo è la capacità e la grazia di portare vicino ciò che è lontano, di dar voce a ciò che è muto (come uno spartito) , di comunicare ciò che è assoluto e indicibile.

Ho capito un’altra cosa, carissimi amici : ho capito che la musica confina col silenzio e mi parevano insufficienti e, insieme, eccessivi, gli applausi. Ho solo da formulare auguri alla stupenda adolescenza di Giovanni e alla sua incipiente giovinezza , perché solo un’anima libera e pura può avvicinarsi e avvicinarci al mistero.

Grazie a voi per la generosità e la tenacia con cui alimentate la passione per la musica a Treviso , per la capacità di coagulare attorno a questa essenziale pedagogia della bellezza, i talenti di futuri musicisti e la generosità di chi legge il futuro come un percorso di piccoli/grandi passi della bellezza che è capace di contagiare e di trasformare anche gli aspetti più duri della nostra storia, trasfigurandoli in speranza di bene e di felicità. Con affetto  e riconoscenza

Mons. Giuseppe Rizzo, già Vicario Generale (TV)-  spettatore

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Cara Fiorella,

credo che “tour de force” come Santa Cecilia tra l’organizzazione prima, i giorni di prove, i concerti e poi tutti gli imprevisti dell’ultimo minuto, anzi dell’ultimo secondo, non siano cose da poco! Per questo hai tutta la mia ammirazione e stima!!!  Bisogna dire però che, come succede anche a me dopo una bellissima produzione come questa, la soddisfazione è superiore a tutto.

Grazie per quello che fai e per come lo fai, grazie per le bellissime esperienze e occasioni che offri a tutti noi, sia musicali con programmi e solisti di grande spessore, sia dal punto di vista umano e di vita orchestrale.

Credo che da qualche anno stiamo crescendo proprio in modo esponenziale!!!

Grazie anche a Maffeo, direttore che stimo moltissimo e che sa dove mirare per arrivare al meglio al bersaglio. Un gesto chiarissimo, una grande sicurezza e soprattutto una persona che ti mette a tuo agio, cosa da non trascurare, soprattutto con strumenti come i nostri!!!
Un grazie anche a Giovanni che con la sua giovane età e la sua grande professionalità e musicalità ci ha fatto sognare ad occhi aperti!
Un ultimo ringraziamento a tutta la famiglia allargata del Gruppo d’Archi Veneto, che ha dimostrato ancora una volta di essere all’altezza di un programma così impegnativo e importante!!!
Grazie mille e alla prossima, un abbraccio.

Davide Pauletto – GdAV (tromba)

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Sono stato tanto felice di collaborare ancora con voi, e sono sinceramente orgoglioso di quella che sento ormai un po’ come la “mia Orchestra” per l’impegno e l’affetto di cui mi sono sentito circondato.

Maffeo Scarpis – direttore

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E’ stata come al solito un’ esperienza gioiosa e interessante.

Sono onorata di avere lavorato con Giovanni Andrea Zanon.

Un grazie, con stima,  a Maffeo che a saputo destreggiarsi tra le fantasie espressive di un giovane talentuoso.

Un BRAVO a tutta l’orchestra!!!

Concedetemi un plauso alle Viole!!

Grazie a Fiorella e Gianni. Un abbraccio a tutti.

Marcella Campagnaro –1^ viola GdAV

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Sono stata a Treviso, giovedì 26, a sentire il vostro bellissimo concerto.
Con amici siamo arrivati da Padova e abbiamo passato una splendida serata.
Gianni ci ha commossi col suo dire, lo splendido Giovanni Andrea anche. Che meraviglia questo ragazzino!
A me piace anche il direttore, Maffeo Scarpis .
Mi è piaciuto e mi ha commosso anche quando il giovanissimo violinista è venuto a prenderti per mano, Fiorella, e a portarti davanti…
E’ stato un tuo allievo? Certo devi essere molto importante per lui, e grazie a te probabilmente abbiamo avuto l’opportunità e il dono di sentirlo!!
Che serata commovente, bellissima…
E che bel programma! E che bravi voi tutti, ed eravate proprio tanti!!
Non dico quanto mi piace come spieghi e parli dei brani nel programma di sala …..
Insomma sono stata felice ecco, molto felice.
E vi ringrazio tanto.

Ida Coin – spettatrice

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Sono state due settimane intense e ricche di emozioni. Ogni produzione di Santa Cecilia porta con sé qualcosa di particolare.  Quest’ultima (forse per il programma, forse per Giovanni, forse per l’unità del gruppo che si sta via via consolidando) per me è stata speciale.

Erano anni che, causa adrenalina post- concerto, non riuscivo a dormire la notte seguente.

Dopo il concerto di Pieve di Soligo, mi son serviti un paio di giorni per riprendermi.

Schumann è stata una piacevole  scoperta, mentre Mendelssohn… non erano le mie prime “Ebridi” ma, questa volta, hanno assunto un “sapore” particolare. Ho sempre detto (e chi mi conosce lo sa) che amo il concerto per violino di Tchaikovsky e che era il mio sogno poterlo accompagnare. Sono sicura che con un’altra orchestra (e con un altro interprete) non avrei provato le stesse emozioni. Forse mi capiterà di risuonarlo ma non sarà la stessa cosa. È stato un privilegio eseguirlo con Giovanni, eseguirlo sotto la direzione del M. Scarpis ma soprattutto eseguirlo con il Gruppo d’Archi Veneto.

Grazie di tutto.

Erica Scapin – violoncellista GdAV

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Concerti di Primavera 2015


Dopo il “prologo” di Vittorio Veneto, che ha visto protagonista un giovane di talento come il violinista Emanuele Bastanzetti, altre due occasioni per proporre il più famoso capolavoro di Vivaldi, cioè “Le Stagioni”, ci sono state offerte dall’ “Associazione Musicale Manzato” (che ha organizzato un’anteprima all’Auditorium “Stefanini” di Treviso) e dall’Amministrazione Comunale di S.Donà di Piave (VE), che ha invitato il nostro Gruppo a chiudere il segmento barocco del ricco cartellone 2014/15 attivato presso il bellissimo, rinnovato Teatro Metropolitano Astra.

E’ stata una gioia suonare in questo vero gioiello  ”ripensato” dal grande architetto portoghese Gonçalo Byrne come struttura integrata nel patrimonio urbano della Città, con la quale interagisce attraverso i suoi volumi e le sue geometrie giocate sul rapporto interno/esterno, tra preziose trasparenze e arabeschi chiaroscurali.

Ma i Teatri, si sa, rischiano di essere “luoghi senz’anima”, se non palpitano di presenze “vive”.

E quindi un plauso va agli organizzatori che hanno curato al meglio la concretizzazione del concerto (inserito nelle manifestazioni della “Festa di Primavera”)  e al caloroso, partecipe pubblico sandonatese, che ha gremito il “suo” Teatro, applaudendo a lungo l’orchestra e il solista-direttore, il violinista Stefano Zanchetta, interprete raffinato e capace di affascinare con il suo suono, erede della più autentica tradizione della “Scuola veneziana”.

In una parola : una serata da “incorniciare”!


Era la prima volta che suonavo tutte e  quattro le Stagioni nello stesso concerto, ed eseguirle con il Maestro Zanchetta è stata una bellissima “prima volta”. Vedere come conduce l’arco, sentire e provare le sue “idee musicali”, i suoi “effetti” per rendere al meglio i quadri “dipinti” da Vivaldi, è stato fantastico. Grazie a te (e a Gianni) che rendete possibile tutto questo.

Erica Scapin – violoncellista, componente GdAV

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Questa produzione con il Maestro Zanchetta é stata illuminante per me, che sono “segretamente innamorata” del suo modo di lavorare e di spiegare le cose, senza fare “stravolgimenti”, ma sempre con grande rispetto, tratto gentile e pacatezza.

Giorgia Vian – violinista, componente GdAV

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26 Aprile 2015 : un pubblico di tutte le età, soprattutto tanti giovani e pure bambini, al Teatro Astra di San Donà di Piave (VE) letteralmente rapito dalla magia del barocco di Antonio Vivaldi nel concerto eseguito dal Gruppo Archi Veneto e dal solista e direttore Stefano Zanchetta (violino).

I due concerti vivaldiani d’introduzione (N.8 in Do minore e N.4 in La Maggiore) eseguiti da tutto l’insieme, hanno aperto le porte al capolavoro de “Le 4 Stagioni”: un’opera sempre molto “gettonata” che, in quest’occasione, il Maestro Zanchetta ha offerto nel modo del “suonare di una volta”. Ampia, piacevole e corretta libertà interpretativa de “Le 4 Stagioni” (opera in cui qualunque violinista intenda affrontarla, si confronta con i Grandi interpreti che l’hanno eseguita ed incisa su disco) è stata quella magistralmente proposta da Stefano Zanchetta, con il brillante e sicuro sostegno del Gruppo Archi Veneto che l’ha seguito sempre con puntuale precisione anche nei passaggi più estrosi e liberi.

L’ultimo fuori programma, tratto dal “Concerto per la Solennità della S. Lingua di S. Antonio in Padova”, ha ancora tenuto viva l’attenzione del pubblico in un’interminabile serie di violinistici virtuosismi, fino all’ultima nota.

Marco Zanettovich – spettatore

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Concerti di Santa Cecilia 2014


…Ed è calato il sipario anche sulla sesta edizione dei Concerti di S.Cecilia, promossi come di consueto dall’ “Associazione Musicale Francesco Manzato” di Treviso, e ancora una volta grazie soprattutto all’intervento di Franco Dal Negro, che vuole ricordare in questo modo così pieno di sensibilità – e cioè attraverso il linguaggio delle note – lo zio comm.Leonida, per vent’anni Presidente del “Liceo Musicale Manzato”, nei gloriosi Anni Sessanta e Settanta.

Aperta dalla spumeggiante Ouverture mozartiana delle “Nozze di Figaro”, la produzione di quest’anno si è incardinata su due capolavori quali il “Triplo concerto” di L.v.Beethoven (che ha visto protagonista il “Trio Malipiero“, formato dal pianista Giacomo Dalla Libera, dal violinista Tommaso Luison e dal violoncellista Giancarlo Trimboli) e la Sinfonia in la min. op.56 n.3 (“Scozzese”) di F.Mendelssohn-Bartholdy.

Sotto la trascinante e appassionata bacchetta di Maffeo Scarpis, solisti e orchestra hanno dato vita a tre applaudite performances, organizzate a Montebelluna (Chiesa di S.Maria in Colle, 23 novembre – in collaborazione con Assessorato alla Cultura e Biblioteca Comunale), a  Treviso (Teatro Comunale “Mario Del Monaco”, 27 novembre, organizzazione Ass.ne Manzato  in collaborazione con Teatri e Umanesimo latino SpA) e Conegliano (Teatro Toniolo, 29 novembre – in collaborazione con Ass.ne Corale don Angelo Visentin e Centro cult. Humanitas)

Commenti? Eccone alcuni….


Ringrazio tanto te, Fiorella, e il Gruppo d’Archi Veneto per i favolosi concerti che ho fatto con voi da quando vi ho conosciuti.

In particolare quest’ultima produzione è stata emozionante! mi sono proprio divertita a suonare quel programma, così impegnativo ma così meraviglioso.

Spero vivamente di avere altre occasioni per essere del Gruppo!!

Lorenza Bano – violinista, componente GdAV

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Veramente bravi, magnifica serata !  E’ un successo pienamente meritato, frutto di fatica e determinazione. Grazie.

Renato Genovese – spettatore

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Cara Fiorella, è stato come sempre un grande piacere partecipare a questo evento, splendida occasione per suonare pagine meravigliose e per sentirsi parte di quel mondo straordinario che si chiama musica.

Mi emoziona molto accostarmi allo studio e soprattutto alla elaborazione interiore di certi brani, il coinvolgimento emotivo mi ripaga di tutte le fatiche e gli sforzi, anche fisici, che a volte bisogna sopportare.

Tra noi orchestrali il clima è sereno, si lavora con cordialità e anche questo aspetto non è trascurabile, vista la frequenza con cui si sta a stretto contatto!

Questa volta secondo me abbiamo un motivo in più per essere orgogliosi del nostro lavoro, non essendoci avvalsi della presenza di “spalle” esterne di grande esperienza : Giorgio Pavan non solo è stato all’altezza, ma si è davvero dimostrato molto professionale e ci ha dato molta sicurezza e spinta. E tanti complimenti anche al nostro 1° violoncello Giovanni Cavallin!

Colgo l’occasione per ringraziarti per tutto quello che fai per l’orchestra e per il tuo gusto nello scegliere il repertorio. Spero che si creino le opportunità per continuare a mantenere viva questa preziosa realtà, così come spero di riuscire a continuare a dare il mio piccolo contributo.

Mariella Viscuso – violinista, componente GdAV

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Che dire di questa settimana insieme…

E’ stata semplicemente magnifica, sin dalla prima prova il clima è stato straordinariamente positivo e familiare: aspetti che hanno creato da una parte agio e dall’altra entusiasmo, due ingredienti che hanno poi dato a tutti una marcia in più (noi compresi!!).

La vostra orchestra ha notevoli potenzialità e sono sicuro che nel tempo vi riserverà ancora moltissime soddisfazioni.. se poi questo sarà anche insieme, non potrò che esserne felicissimo!

Questa settimana rimarrà per sempre tra i miei ricordi più belli.

Giacomo Dalla Libera – pianista del “Trio Malipiero”

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Cara Fiorella, abbiamo concluso l’edizione di Santa Cecilia 2014 in maniera splendida.

Splendida perché ancora una volta ci hai dato e mi hai dato la possibilità di suonare buona musica con dei buoni amici e dei veri professionisti!

Il primo grazie dunque va a te,  per il tempo che dedichi all’orchestra per la realizzazione di concerti di questo calibro….Grazie grazie grazie.

Il secondo va al direttore,  persona da me non conosciuta prima ma subito stimata. Devo dire che il M° Scarpis ha fatto crescere l’orchestra in maniera esponenziale… Ha creato un clima sereno all’interno del gruppo e questo non è da tutti. Se i musicisti sono a proprio agio, danno sicuramente il doppio. Spero che anche lui sia rimasto soddisfatto  dei tre concerti.

Il terzo grazie è per tutti i colleghi dell’ orchestra : siamo un bel gruppo e abbiamo fatto della buona musica.

Il merito va a tutti quanti, nessuno escluso, e il mio augurio è quello di continuare così, cercando di dare sempre il massimo.

Davide Pauletto – collaboratore GdAV (tromba)

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Desidero ringraziarvi dell’occasione di godimento spirituale che ho vissuto durante il concerto di S.Cecilia .

Una cosa è ascoltare da un disco o un CD una melodia, una cosa è vederla , sì proprio vederla, nascere davanti a te da un miracolo di unità che, prima di essere degli strumenti, è unità del corpo orchestrale, delle persone così diverse eppure capaci di versare nell’unica coppa della melodia la propria arte e, in definitiva, la propria anima.

Ho goduto intimamente soprattutto il Triplo concerto di Beethoven,  nel quale la melodia del violoncello solista mi è parsa la voce, il lamento anzi, dell’anima del grande  musicista . Erano le ragioni di una vita tribolata eppure votata all’infinito, singolarissima e insieme universale, un linguaggio , anzi quasi un porto e un riposo,  offerto a tutti ; la vittoria della bellezza sulla desolazione , la speranza infine che, nel doppio tempo Allegro , dona speranza, ieri e oggi , a tutti. Grazie.

Mons. Giuseppe Rizzo, già Vicario Generale della Diocesi di Treviso e anche quest’anno tra il pubblico del Teatro Comunale “Mario Del Monaco”

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Credo che ciascun musicista in questa produzione abbia contribuito a mantenere uno spirito di collaborazione e positività per un evento che credo sia stato per molti di noi (solisti e orchestra) una sfida personale, vista la difficoltà del programma.

Sicuramente lo è stata per noi “Malipieri”, perchè arrivare a suonare il Triplo di Beethoven rappresenta il punto di arrivo di un percorso iniziato proprio con la Rassegna di Vittorio Veneto più di dieci anni fa.

Rinnovo a te i miei più sinceri ringraziamenti per questa bella opportunità che ci hai offerto, Fiorella, e ti prego di riportare i miei complimenti all’orchestra che ha espresso davvero un ottimo livello e una grande energia in tutti i concerti.

Tommaso Luison – violinista del “Trio Malipiero”

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Ringrazio delle belle emozioni provate nella produzione-S.Cecilia (senza nulla togliere alle altre, magari più “intime” come organico, ma comunque di qualità e spessore).

Per me in quanto violoncellista è stato davvero molto bello e utile suonare il Triplo concerto op.56 perché, tra le altre cose, mi ha dato modo di conoscere il M° Trimboli in particolare, persona deliziosa.

La musica è anche questo: scambio, dialogo, conversazione, con e senza strumenti.

Filippo Piovesan – violoncellista, componente GdAV

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Sono stati concerti bellissimi!

Perfino a Treviso, nonostante l’acustica difficile e un Teatro indubbiamente prestigioso che incuteva timore,  siete riusciti ad esprimere il massimo entusiasmo.

Sono fiero di voi, perché il merito va tutto a voi. Io ho semplicemente messo in risalto una potenzialità, un suono, una passione, una dinamica  che forse non  sempre esprimevate  pienamente.

E’ stata e sarà sempre una gioia per me collaborare con persone così recettive, che sanno ancora amare ed emozionarsi quando suonano.

Maffeo Scarpis – direttore

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Artisti per irrefrenabile passione, altamente professionali ma non professionisti, la vostra musica è come zefiro dolce ma travolgente che avvolge e pervade, risvegliando ed alimentando sentimenti profondi che giacciono intorpiditi, oppressi dal clamore convulso di una quotidianità vacua ed ottusa.

Si fa silenzio in sala, il direttore sale sul podio, si attenuano le luci, comincia il concerto e…la magia si compie; una molteplicità di sensazioni ti afferra , ora tutte assieme ora in alternanza: malinconia, allegria, nostalgia, speranza, timore, fiducia, bontà, amore …. stai sognando ma sei pienamente cosciente di ” essere ” , di star seguendo ” virtute e conoscenza ” e di star condividendo con altri momenti meravigliosi ed irripetibili.

Ritorna l’entusiasmo di vivere e non importa se tra qualche ora, lontano da qui, dovrai affrontare al mattino un altro dei soliti giorni. L’incanto di questa serata preziosa non ti abbandonerà tanto presto.

Stefano Tripodi - spettatore

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Un grazie immenso e di cuore in primis a te, Fiorella,  perché oltre all’esperienza artistica e umana condivisa, venire a contatto con persone della tua energia esplosiva e del tuo cuore immenso, conduce ad una visione solare dell’esistenza e ci fa toccare con mano quanta bellezza vi possa essere nell’anima delle persone che quotidianamente si adoperano per portare armonia e positività attraverso le proprie qualità.

Un ringraziamento a tutti i ragazzi e ragazze dell’orchestra per l’energia con cui hanno affrontato questa prova che personalmente ha rappresentato un punto d’arrivo ma anche di ripartenza, di crescita e grande stimolo professionale e artistico.

Grazie quindi alla vostra generosità e alla vostra disponibilità!!

Per noi è stato tutto molto emozionante e ci ha lasciato una gioia infinita nel cuore! Il mio augurio è di poter condividere anche in futuro esperienze così belle e ricche, e auguro a tutti di continuare su questa strada con queste belle energie e con la voglia di crescere e far sempre meglio!!

Giancarlo Trimboli – violoncellista del “Trio Malipiero”

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Possagno 2014

Con il tradizionale “Concerto  canoviano” (che ha visto ripetersi per la settima volta consecutiva la collaborazione con gli amici del Coro “En clara vox”, diretto dal M° Davide Pauletto) sono ripresi gli impegni autunnali del nostro Gruppo.

Due gli appuntamenti in agenda: nella solita, suggestiva cornice del Tempio di Canova (26 ottobre) e negli altrettanto preziosi spazi della Chiesa di S.Eulalia, a Borso del Grappa (31 ottobre).

A detta di tutti, commovente e piena di poesia l’esecuzione della “Missa Secunda Pontificalis” di Lorenzo Perosi (nella versione trascritta per Archi nel 1959 dal M° Antonio Carmignola), che ha costituito il “clou” del programma.

Che dire, se non che si è rinnovato quel magico feeling che ci lega a queste persone, a questi luoghi, a queste atmosfere che ci conquistano ogni anno, con la loro “autenticità”?  Più di ogni altro commento valgono forse le sottostanti, belle testimonianze di due persone coinvolte nell’esperienza in qualità di “addette ai lavori”…


…..grazie per queste opportunità uniche e preziose. Per me ogni volta è un’emozione che si rinnova.

E’ stato davvero bello e intenso…….

Mariella Viscuso – violinista, componente del GdAV

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…. «Cantiamo Perosi…Vieni?» Sì, ovviamente. La mia risposta è stata sì.

Conoscevo il coro “En clara vox” da un’esperienza precedente (una parte della “Missa” cantata in occasione del Natale, anni fa). Una dimensione già allora diversa rispetto alla mia Schola Cantorum parrocchiale, come lo è stata quest’ultima. Sicuramente arricchente.

Ho ascoltato voci “adulte”, ho assorbito consigli e correzioni, ho cominciato a respirare meglio mentre canto. E il mio orecchio, talmente abituato al solenne e qualche volta intimidatorio suono dell’organo nel grande duomo di Crespano, ha conosciuto dal vivo il brio e la dolcezza degli archi. Cantare la “Missa secunda pontificalis” di Lorenzo Perosi con il coro “En clara vox” e con il “Gruppo d’Archi Veneto” mi ha regalato una percezione della musica nuova: più intima, meditata, più consapevole.

Ringrazio Gianni, il figlio del maestro Antonio Carmignola, che ci ha spiegato l’interpretazione dei brani: «Ricordate che è una preghiera, e, se credete, quello che cantate acquista un significato alto».

Un’interpretazione che arriva studiando, provando, ma soprattutto andando al ritmo del cuore, e “rovesciando” tutto il sentimento al pubblico, che ha risposto bene a entrambi i concerti.

È stato gratificante essere accompagnati in questa scoperta da musicisti esperti, in un clima impegnato ma sereno, in cui non sono mancate le chiacchiere e un «Ciao, alla prossima» alla fine. Riascoltando le registrazioni, mi sono chiesta se ci fossi anch’io tra quelle voci così professionali, così accorate.

E’ incredibile quanto un’esperienza di questo genere faccia crescere anche una umile soprano che dalla musica ha ancora tutto da imparare. Una sola parola: grazie.

Valeria Tonella – soprano​, componente del Coro “En clara vox”

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Concerti di Primavera 2014


Due importanti appuntamenti hanno contrassegnato la trascorsa “primavera musicale” del nostro Gruppo:  la partecipazione al prestigioso traguardo del mezzo secolo di attività del “Coro Filarmonico Trevigiano Sante Zanon” (festeggiato in maggio con due concerti da tutto esaurito, a Riese Pio X e a Treviso, con l’esecuzione di musiche di S.Zanon) e l’inaugurazione di un’altra ormai consolidata realtà musicale trevigiana, il Festival “I lunedì della Musica” di Crespano del Grappa, giunto alla sua decima edizione.

Per quest’ultima circostanza la nostra Orchestra – guidata dal bravissimo direttore d’orchestra genovese M° Giovanni Porcile –  ha ricevuto un inatteso “regalo” dal compositore M° Matteo Segafreddo, che le ha dedicato il lavoro (“Ricordi al futuro”) scritto espressamente per il decennale del Festival, ed eseguito in prima assoluta.

Al termine del concerto un pubblico attento e partecipe ha rivolto varie domande agli esecutori. Come nel caso della collaborazione con il Coro “Sante Zanon” (che ha organizzato alla perfezione due appuntamenti condotti sul filo di un “amarcord” a tratti perfino commovente), anche a Crespano si è vissuta una bella serata, contrassegnata da una simpatica atmosfera di coinvolgimento e di un “familiare ritrovarsi insieme”.

Grazie, Fiorella, a te e a tutti voi della bellissima interpretazione e dell’esperienza fatta insieme.

Speriamo che questo sia l’inizio di una lunga collaborazione che porti a risultati sempre così appassionanti ed originali.

Matteo Segafreddo – compositore

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Cara Fiorella, ieri sera, durante l’esecuzione, partecipata, condivisa, ci sono stati alcuni momenti particolarmente belli in cui quel fare musica insieme che ha pervaso l’intero concerto, è stato ancor più sensibilmente palpabile, evidente e spontaneo.

Penso, a titolo di esempio ed in maniera non esaustiva, al secondo movimento di Mozart, o al movimento più appassionato di Bartok, a diversi quadri episodici del brano di Matteo, all’intero Rossini in cui Corrado è stato semplicemente eccezionale.

I ”pianissimi” di Dvorak, poi, con quel bel suono slavo…

Grazie a te e a voi tutti per il modo con cui fate musica: quel gusto di suonare per il piacere di farlo che, credimi, a volte nelle orchestre di “professionisti” si fa fatica a trovare.

Ho ricevuto da voi sensazioni molto belle, sia professionalmente che umanamente. E non è poco!

Ti sarò grato se, quando ti si presenterà l’occasione, vorrai ancora ringraziare l’orchestra da parte mia per le belle emozioni che abbiamo vissuto insieme.

Giovanni Porcile - direttore d’orchestra

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Cara Fiorella, grazie di queste opportunità che mi avete dato.

E’ stato molto piacevole: orchestre come questa, in cui si sta insieme per il piacere di godersi la musica, sono preziose rarità!

Mi sono trovata molto bene con i compagni d’orchestra, c’è un clima molto amichevole!

Silvia Valisena – violinista, neo-componente del GdAV

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Concerti di Santa Cecilia 2013

La produzione di quest’anno è stata incentrata sul tema “La grande ‘lezione viennese’, tra forme classiche e tendenze romantiche” (L.v.Beethoven :  “Coriolano”, ouverture in do min. op.62 – W.A.Mozart  : Concerto in la magg. KV 622 per clarinetto e orch – F. Schubert  : Sinfonia in re magg. n.3 D 200) , e si è articolata nei tre concerti di Montebelluna (Chiesa di S.Maria in Colle, 24 novembre), Treviso (Teatro Comunale “Mario Del Monaco”, 28 novembre) e Conegliano (Teatro Accademia,30 novembre).

Diretti da Francesco Fanna e impreziositi dalla presenza di un valente solista quale il clarinettista Corrado Orlando, i concerti hanno fatto registrare un successo assai soddisfacente, che ha coronato i notevoli sforzi artistici ed organizzativi messi in campo.


Cara Fiorella,

due righe per restituirti l’emozione che il concerto di Santa Cecilia ha donato :

a Giovanni , che vi guardava con occhio partecipe, emozionato, direi amorevole;

alla mia zia Lucia, età anagrafica 91, ma spirituale 18, che tuttora suona Chopin e Listz,  cui brillavano gli occhi;

a  me che ho goduto di  tutto e ho scoperto uno Schubert che mi era sconosciuto.

Grazie, grazie ancora .

Silvia Melchiori – spettatrice

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Anche questa volta è stata un’esperienza divertente, in questa orchestra si respira un clima sereno e frizzante.

Marcella Campagnaro – Violista, collaboratrice del GdAV

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Desidero proprio congratularmi con voi!

E’ stato veramente un bel concerto, molto piacevole per la bravura del solista ( eccezionale ), per la vostra e per la scelta dei brani.

Era da tempo che non vi sentivo e il salto è notevole.  E pensare che spesso chiamano orchestre straniere dal dubbio valore….

Bravi Bravi Bravi! Avanti così!

Stefano Maso – spettatore

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Abbiamo molto apprezzato la prova della vostra orchestra: grandi emozioni per come sono stati da voi espressi  gli impeti guerreschi, alternati alle dolci melodie, del Coriolano;

commovente partecipazione per la grande prova di Corrado Orlando, benissimo sorretto dall’orchestra, che è riuscita a focalizzare l’attenzione sul solista, senza essere mai invasiva;

e poi lo slancio giovanile di Schubert con i suoi piccoli eccessi e le sue adorabili ingenuità, così ben comunicate da creare commosso entusiasmo nei presenti.

Lino Bianchin – spettatore

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Per me è stato un piacere suonare anche quest’anno e condividere tante belle emozioni e bei momenti!

Devo fare tanti tanti complimenti a te, Fiorella, che ti dai veramente tanto da fare per rendere possibile questa realtà. Per me è e sarà sempre un grande piacere essere d’aiuto in qualche modo!

Giulia Lozza – Flautista, collaboratrice del GdAV

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Complimenti per la bella serata passata in compagnia della musica !

Il programma era molto bello e la vostra esecuzione impeccabile.

Ancora congratulazioni, ed a quando il prossimo appuntamento musicale?

Silvana Durandi – spettatrice

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Vi esprimiamo i nostri complimenti e il nostro grazie per la sublime serata al Teatro Comunale, coronata da una magistrale esecuzione, e per l’impegno profuso a diffondere la cultura musicale, valore non aggiunto, ma fondamentale dell’animo umano.

Paola e Francesco Fabris – spettatori

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Un grazie di cuore per avermi nuovamente dato modo di assistere ad un evento che ormai fa parte della tradizione musicale non solamente personale, ma anche di Treviso e del Veneto.

Siete bravi, e soprattutto create una tale atmosfera di piacevole familiarità, che pare di stare davanti al caminetto ad ascoltare le eterne note (cosa che sto facendo in questo momento, risentendomi l’immenso Concerto K 622).

Mi piace ascoltarvi, e spero di farlo ancora a lungo.

Massimo Tirelli – spettatore

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Ringrazio Fiorella, Gianni e tutti i componenti dell’orchestra Gruppo d’Archi Veneto per avermi accolta con tanto affetto.

Fin dalla prima prova mi sono subito sentita parte del gruppo, perché tanti sono i valori che ci accomunano: l’umiltà, la serietà, la positività e,  non che meno, la professionalità.

Sono molto felice di aver partecipato a tutte le produzioni autunnali 2013, nonché di aver collaborato con artisti di elevato spessore.

Grazie per l’opportunità datami.

Klodiana Lushka – Violinista, componente del GdAV

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La vostra musica gratifica la mente ed il cuore.

Complimenti!

Non vi avevo mai ascoltato e dico, con tutta la mia incompetenza,  che si sente chiaramente l’armonia dei suoni emessi dal Gruppo con tutti i loro strumenti.

Sono negato con la musica,  ma riesco ad apprezzarla,  quella con la M maiuscola!

Nazzareno Acquistucci – spettatore

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Grazie, Fiorella, a te, a Gianni e a tutta l’orchestra per la bella esperienza.

Il poter tornare al Comunale di Treviso dopo tantissimi anni è stato davvero emozionante.

Corrado Orlando – solista

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I miei complimenti per il concerto di Conegliano, un concerto dal programma coinvolgente ma soprattutto eseguito magistralmente, frutto sicuramente di un grande impegno e un ottimo affiatamento tra tutti voi.

Graziano Marcuzzo – spettatore

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Mi sento in dovere di ringraziarti, Fiorella, per la grande opportunità che mi offri:  fare Grande Musica con dei veri Amici!!

Infatti anche i grandi Maestri che collaborano con noi notano uno spirito diverso rispetto ad altre realtà, e l’unica persona a cui dobbiamo dare il merito di tutto questo sei Tu!

Io spero sempre che questo progetto continui ancora molto a lungo, perché ormai sono sempre meno le occasioni per trovarsi e fare Musica in modo così spontaneo, originale e di gran qualità.

I commenti che ho raccolto dopo i nostri concerti sono sempre molto lusinghieri, e questo è motivo di grande orgoglio per noi, ma soprattutto dev’esserlo per voi, che spendete tante forze ed impegnate molte energie!

Stefano Pavan – Violinista, componente del GdAV

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E’ stato bello ascoltare al Teatro Comunale di Treviso quella musica divina.  Grazie, siete stati bravi davvero! Abbiamo molto apprezzato anche i vostri interventi, perchè se Gianni Carmignola ha parlato con il cuore e con tanto amore, Fiorella Foti ha scritto le più belle e utili note di sala che ci sia mai capitato di leggere.

Ida Coin – spettatrice

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Concerto del 1° novembre 2013


Nel segno della grande musica, con la riproposizione del Requiem in re min. Kv 626″ si è rinnovata per la sesta volta consecutiva la collaborazione tra il “Gruppo d’Archi Veneto” e la Corale “En clara vox”, per il consueto “Concerto d’autunno”.

Nella preziosa cornice del Tempio Canoviano di Possagno – gremito all’inverosimile -  l”Orchestra, il Coro e i solisti (Manuela Meneghello, soprano – Eugenia Zuin, contralto – Cristiano Didoné, tenore e Luigi Bianchini, basso) sono stati  brillantemente diretti dal M° Davide Pauletto, in una performance che ha regalato a tutti grandi emozioni.

E’ stato davvero un concerto bellissimo, ricco di forti energie benefiche! Per noi e per il pubblico, eravamo tutti coinvolti.

I più sentiti ringraziamenti per la bella opportunità, per l’accoglienza calorosa, per l’ottimo lavoro svolto insieme, per la simpatia, per tutto! Orchestra, coro, solisti : complimenti a tutti e un grazie di cuore, con un particolare apprezzamento all’orchestra che veramente ha eseguito il Requiem in modo impeccabile.

Spero davvero di incontrarvi ancora per fare buona musica insieme! Un abbraccio “generale” da

Eugenia Zuin (solista – contralto)

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Cari Fiorella e Gianni, non posso ancora liberarmi dallo spettacolo di ieri sera nel grandioso stupore del tempio canoviano… Inutile dirvi che stanotte l’ho fatta in bianco per l’emozione! Per calmarmi ho preso carta e penna: ne è venuto questo testo che vi invio, fresco di stesura. Il mio contributo è niente a fronte di quello che avete trasmesso ieri sera! Se verrà fatta un’ incisione, ve la chiedo come preghiera: voglio rivivere quei momenti straordinari in cui ho pianto, preso dall’empito dei sentimenti.. Grazie al maestro, ai cantanti,  al coro, a tutti i professori dell’orchestra, fra i quali conto due miei ex alunni: Giorgio Pavan e la dolcissima Margherita Orlandi.

Vi abbraccio con viva  riconoscenza.

Tuba mirum spargens sonum

per sepulcra regionorum…” (Dies Irae)


Nella marmorea basilica, sul colle,

la tuba del divino furore

della cupola lo sferico vuoto

colma con l’empito del Dies irae.

L’immemore nota mozartiana

scuote le ceneri dei morti,

i sigilli lacera dei sacelli

e tutta l’arte esalta canoviana.

Il richiamo universale

dell’accordo possente,

ci inchioda nel silenzio….

Medita il cuore della gente.

Il tuono delle note incalza:

il Coro è un fremito guidato

l’orchestra un fiume in piena:

tempestosa invadenza

o dolcezza che riposa serena.

Alta leva la vela il maestro,

a solcare l’oceano inquieto

dell’anima mozartiana

(a tratti, unico, s’invola

l’acuto dei solisti:

la nota è parola

col calore della voce umana).

In alto, domina l’assemblea,

il dipinto di Antonio Canova:

la mater dolorosa,

stabat, eretta, intemerata,

sotto lo sguardo del Padre ignoto;

mentre, piagato, il Cristo giace immoto….

Ma quando tacciono voci e suono,

s’apre la collina alle ore

della notte. E’ il ricordo dei vivi,

ai trapassati. E’ l’umano dolore,

nell’immutato naturale abbandono,

dell’umido novembre incolore.

Luigi Pianca

Treviso, 1-2 novembre 2013

Dedicata a Fiorella Foti e Gianni Carmignola, amici cari; al maestro Pauletto, ai professori dell’orchestra,  solisti, Coro; al personale amministrativo e di sala;  al parroco  e alle autorità comunali, per la perfetta organizzazione di uno spettacolo prestigioso, che resterà nella storia di Possagno ad affiancare la gloriosa immagine d’Antonio Canova.

Gigi Pianca – spettatore

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Ciao Fiorella, vorrei  ringraziare te in primis, e poi tutto il “Gruppo d’Archi Veneto”: anche quest’anno è stata una bellissima esperienza, anche quest’anno il pubblico è stato numerosissimo e, credo, molto contento.

Io ho percepito un’attenzione tale che mi sembrava che il coro, l’orchestra, i solisti, io, e perfino gli spettatori, fossimo tutti impegnati a concertare una delle più belle pagine di Mozart , e mi pare che questo si sia percepito anche dall’esterno.

Ho ricevuto molti complimenti da parte di amici, sindaci, autorità. Alcune persone che erano presenti anche lo scorso anno mi hanno detto che stavolta è stato più coinvolgente, più intimo.

E mi ha colpito il giudizio di un signore di Torino presente per caso al concerto: “Ma questa è un’orchestra i cui componenti si divertono a suonare insieme!”.

Sono certo che nel cuore e nella mente delle circa mille persone presenti rimarranno le emozioni, l’adrenalina, la tensione, e poi la distensione e la grande “pace” che è rimasta dentro ognuno di noi.

Ho letto la mail e la poesia del prof. Pianca : non ho parole, è stato carinissimo…

Davide Pauletto – direttore d’orchestra

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Vi ringrazio tantissimo per l’ospitalità e per avermi messo a mio agio da subito. COMPLIMENTI A TUTTI perché siete riusciti a coinvolgere coro, orchestra, pubblico, e l’emozione era palpabile!!!

L’orchestra poi è da sogno, ma questo già si sapeva, BRAVI!!! Molto bella la poesia del prof. Pianca: rievoca perfettamente tutta l’emozione, la magia, il clima dell’evento….

Spero di collaborare ancora con Voi, grazie ancora e buon proseguimento a tutti!

Cristiano Didoné (solista – tenore)

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Vorrei ringraziare tutti voi per l’emozionante scavo nel dominio segreto dei ricordi  che avete saputo generare con la vostra interpretazione.

Anche le dissonanze dovute all’acustica del Tempio hanno avuto un loro merito, quello di portare più vicina a noi terrestri quella musica sublime, carica di suggestioni trascendentali.

Lino Bianchin – spettatore

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Gentili amici, desidero esprimerVi la mia profonda gratitudine: l’ evento di venerdi u.s. – serata indimenticabile – è un qualcosa di speciale, uno splendido e rinvigorente ricordo che custodirò nel mio cuore.

Mi sentirò onorato se in futuro avrò ancora l’occasione di collaborare con voi.

Luigi Bianchini (solista – basso)

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Concerto del 25 maggio 2013

Dopo la  performance del Gruppo d’Archi Veneto nel maggio 2012 in Austria, l’Orchestra Sinfonica di Lienz (accompagnata dal Sindaco della Città) ha restituito la visita  a Treviso, e le due compagini hanno suonato nella stessa sera al Teatro Eden,  in un concerto offerto alla Città.

L’iniziativa rientrava nell’ambito del rapporto di collaborazione esistente dal 1986,  che si prefigge di rinsaldare i rapporti di amicizia tra la comunità trevigiana e la Municipalità Ost Tirol, attraverso manifestazioni a Treviso e nella città austriaca. Realizzata anche in collaborazione con l’Associazione Musicale “F.Manzato” ( che per il 25 e il 26 maggio ha organizzato un ‘”Open Day” musicale), la serata è stata  aperta dalla “Stadtorchester Lienz”, che, diretta dal M° Gerald Mair, ha eseguito la sinfonia n.82 (“L’orso”) di J.Haydn e  Neue Melodien-Quadrille” op. 254 ( su Arie d’opera di Giuseppe Verdi) di J.Strauss.

Nella seconda parte del concerto il GdV guidato dal M° Francesco Fanna ha dato vita ad un programma dal titolo “Danze e Suites tra l’Ottocento e il Novecento” (E.Grieg: “Holberg-Suite” op.40;  B.Bartok : Danze popolari rumene- v.no solista: Giorgio Pavan- e B.Britten: “Simple Symphony”).

Teatro esaurito, per una serata,  vivacemente condotta da Marina Grasso, all’insegna dell’amicizia e del piacere dell’ “incontro in musica”.


È stato un concerto molto bello e la vostra “performance” veramente superlativa. Non sono un grande esperto, ma mi sento di elogiare l’affiatamento del gruppo, la raffinata ricerca dei suoni e la notevole attenzione nel tenere l’equilibrio delle variazioni d’intensità in brani che penso siano piuttosto difficili. Siete riusciti a creare un’atmosfera di raffinato incanto. Bravissimi.

Lino Bianchin – spettatore

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Cara sig.ra Fiorella, sabato sono stata a sentire il concerto all’Eden insieme a due miei amici : beh, sappia che siamo rimasti entusiasti e molto sorpresi dell’altissima qualità, soprattutto della seconda parte del programma eseguita dal Gruppo d’Archi Veneto.

Forse Lei  non se ne è resa conto, ma durante il secondo tempo in sala non volava una mosca e , caso strano , non c’è stato neanche un colpo di tosse….. Si era verificata quella cosa che raramente accade :  il pubblico era entrato in completa sintonia con la musica e gli esecutori! Grazie quindi per la magnifica serata e complimenti al direttore Fanna per aver condotto il tutto direttamente nei nostri cuori.

Marina Loja – spettatrice

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Concerti del 21 e 23 novembre 2012

Pagine di grande musica, quali quelle del Dvořák “americano” (= concerto in si min. per violoncello e orchestra / Sinfonia “Dal Nuovo Mondo”) e un’ampia compagine orchestrale formata da amici pieni di entusiamo, letteralmente galvanizzati da uno strepitoso solista : ecco gli ingredienti principali che hanno fatto del tradizionale concerto sinfonico di S.Cecilia una serata assolutamente “magica”!

Sia la “prima” al Teatro Eden di Treviso (organizzata come di consueto dall’Associazione Musicale “F.Manzato”), sia la replica al “Careni” di Pieve di Soligo (TV), sono state infatti contrassegnate da un’atmosfera di festoso coinvolgimento.

E il messaggio che solo la Musica, quando viene proposta a certi livelli qualitativi, sa veicolare, ha pienamente raggiunto l’animo di tutti, esecutori ed ascoltatori.

Come ha simpaticamente sottolineato Marina Grasso, conduttrice della serata trevigiana, Santa Cecilia – Patrona della Musica – sarà stata felicissima di questo ”regalo di ottima fattura”, offertole da interpreti che hanno fatto dello studio, sempre serio, motivato e consapevole, la loro prima ragione di esistere.


Strepitoso, splendido, emozionante!
Complimenti e grazie di cuore.

Danila Mariconda – spettatrice

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E’ stata un’emozione unica (come sempre) lavorare con tutti voi  e una grande lezione di musica e di “vita” con il M° Bronzi. Uno dei più grandi musicisti del momento ha saputo mettersi in gioco, si è reso disponibile, è riuscito a tirare fuori il meglio di noi nella realizzazione del concerto (fermandosi diverse volte per darci consigli tecnici-musicali, e questo non è da tutti). Grazie per la meravigliosa opportunità.

Erica Scapin – violoncellista, collaboratrice GdAV

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Poche righe per esprimere il mio sincero apprezzamento per il concerto di ieri sera.
Complimenti al M° Bronzi, solista eccezionale e persona fantastica.
Complimenti al M° Fanna, che ha diretto un concerto con un programma veramente impegnativo, riuscendo a mantenere quella caratteristica che rende tale un vero direttore, ossia saper sempre coinvolgere i musicisti che ha davanti.
Complimenti a Fiorella Foti, sempre in prima linea nell’organizzazione di questo evento (probabilmente l’unico concerto sinfonico nella, ahimè, poco produttiva Città di Treviso) e nella gestione del Gruppo d’Archi Veneto.
Complimenti a Gianni Carmignola, per tutto quello che fa per il nostro Manzato!
Tenete duro, perché quest’orchestra secondo me è un patrimonio per la nostra città!

Jacopo Cacco – spettatore

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Grazie, Fiorella, per la grande possibilità che hai dato a me e a tutta l’orchestra : quella di suonare con un GRANDE!

Enrico Bronzi è stato straordinario, un vero Musicista con la M maiuscola! Ho ammirato la sua disponibilità, la sua chiarezza e la sua voglia di divertirsi suonando….

Davide Pauletto – trombettista, collaboratore GdAV

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Gent.le sig.ra Fiorella,
ieri sera sono stata al concerto e volevo fare i complimenti a  tutti quelli che hanno contribuito alla bellissima serata. Volevo anche dirLe che , a parte il notevole livello qualitativo, è stato veramente emozionante, cosa che difficilmente succede anche in presenza di affermati professionisti. La presenza poi di molti  giovani preparati e appassionati mi fa sperare in un  futuro che ultimamente appare piuttosto oscuro. Grazie ancora.

Marina Loja – spettatrice

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Ci tenevo a ringraziare tutti ma, in particolare Lei, Fiorella, per questa bella esperienza.
Poter suonare con musicisti del livello del Maestro Bronzi non è solo un onore o un piacere ma soprattutto una possibilità di imparare e crescere.
Complimenti per l’organizzazione perfetta e per la chiarezza e puntualità con cui tutto è stato comunicato.
Spero di tornare ancora a suonare con voi!

Valentina Canzian – cornista, collaboratrice GdAV

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Le due ore passate in compagnia dell’ Orchestra diretta da Francesco Fanna e il violoncellista Enrico Bronzi, sono state così piene di commozione come raramente capita. La maestria degli esecutori, la bellezza della musica ci hanno avvolto in un clima dove il piacere per la bellezza si è fatto reale ed essere musicisti è tornato ad esistere come  un concetto pulito e senza quegli  inutili orpelli che sembrano inondare le menti e la  vita di tutti i giorni. Grazie e spero di sentirvi presto.

Michele Lot  – spettatore
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Concerti del 25 e 27  ottobre 2012


Il senso della vita e della morte, in un capolavoro che sfida i tempi: nel nome di W.A.Mozart e del suo “Requiem in re min” Kv 626 si è rinnovata ancora una volta la pluriennale collaborazione tra il “Gruppo d’Archi Veneto” e la Corale “En clara vox”, per due concerti d’autunno assai attesi.
L’Orchestra, il Coro e i solisti (Manuela Meneghello, soprano – Vanessa Costanzi, contralto – Roberto Bottacin, tenore e Claudio Zancopè, basso) sono stati  brillantemente diretti dal M° Davide Pauletto, nelle due performances che hanno avuto luogo a Bassano, nell’ambito del prestigioso Congresso europeo di Studi Canoviani (Chiesa di S.Francesco), e presso il Tempio di Possagno, dove è stato festeggiato  ancora una volta in musica il compleanno del grande Antonio Canova , il più grande esponente del Neoclassicismo, che qui nacque il 1° novembre del 1757.

E come ogni anno, al termine del concerto il Sindaco Gianni De Paoli ha augurato “buon compleanno” al più celebre figlio di queste terre, deponendo una corona di fiori ai piedi della sua tomba .

Due serate assai riuscite, che hanno fatto riscontrare la presenza di oltre duemila spettatori.

È stato un vero piacere lavorare con voi, a Bassano e Possagno.

…C’era del feeling positivo nell’aria…

E’ stato bellissimo ed emozionante, questo Requiem. Complimenti al Direttore, che ha diretto sapientemente, con la giusta umiltà di chi riesce poi a dare prova di bravura. Grazie a te, Fiorella, a tutti voi e a Davide per le bellissime, intense emozioni musicali.

E’ proprio bello suonare così!

Federico Furlanetto – 1° trombone

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Che dire, Fiorella, dei nostri concerti?

…poche parole: la musica ha fatto tutto!!!

Certo, resteranno le fotografie, i video, la musica nei CD, ma solo la nostra personale memoria potrà riportare a galla le emozioni che abbiamo vissuto in quei meravigliosi momenti.

Nell’atmosfera si respirava “ossigeno fresco”, un’armonia che non è sempre facile percepire e trovare. L’hanno rilevato tutti: il coro, l’orchestra, i solisti, il pubblico…

È stata una sfida, quella che tu hai lanciato qualche anno fa, e ti confesserò che non ne ero proprio convito, ma poi ho deciso di raccogliere la tua “provocazione” e da quel giorno ho detto: avanti tutta!!!!

Alla fine ce l’abbiamo fatta!

Abbiamo lavorato in armonia e con il sorriso sulle labbra, e d’altronde il nostro motto è questo, no? Far musica divertendoci!!! E’ una cosa bellissima, e secondo me dev’essere l’ atteggiamento che dobbiamo tenere tutti…

Ti prego di ringraziare tutta l’orchestra, per la disponibilità e la pazienza : è sempre un piacere lavorare con i “tuoi” ragazzi.

A te un ringraziamento speciale, per la tua professionalità artistica ed organizzativa.

Sei una preziosa persona, con cui collaborare è sempre un immenso piacere!

Davide Paulettodirettore d’orchestra

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Un ringraziamento per l’appassionata esecuzione, la sensibilità e la paziente e colta attenzione che Voi avete dimostrato, con la celestiale esecuzione del Requiem. (….) Sono certo che ieri sera in quel sacro e evocativo luogo aleggiavano le anime del Canova, di Mozart, Salieri, Puskin, Eybler, Freistadler e Sussmayr… (….) Quelle immagini, quelle parole cantate, quella musica baciata dall’Altissimo, quelle  sinuose e trasparenti arie, sono state una meravigliosa metafora di un’energia sonora, viva e potente, che dalle profondità dell’animo sale rapida per farsi volo e canto, arte e musica (…). Grazie, anime gentili dell’arte nobile, per quanto ci avete fatto sognare e commuovere, in particolare con le discendenti e ascendenti frasi di crome assegnate ai violini, contornate da un corale di alto respiro e creando quell’effetto di pianto e di preghiera umile e devota con l’Amen conclusivo del “Lacrimosa” (….). Luci, colori, voci e note si sono compenetrate amabilmente, e tutto è diventato alata e mistica poesia di un conturbante profumo della vita, della nostra vita (….).


Don Francesco Maria Mariano duca d’Otranto – spettatore a Possagno


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Concerto del 12 maggio 2012

Entusiasmante l’esperienza che ha portato il GdV in Austria , con il valore aggiunto di un solista quale il violinista Stefano Zanchetta, che ha dato vita in modo eccelso al difficile “Concerto per la Lingua di S.Antonio” di A.Vivaldi, ottenendo un grande successo personale.


Molto amichevole  l’atmosfera che si è creata anche con la “StadtOrchester Lienz”, che nella seconda parte del concerto ha brillantemente eseguito brani di Haydn, Schubert e J.Strauss : tutti – Sindaco in testa – hanno espresso una sincera soddisfazione,  e non vedono l’ora di restituire la visita il prossimo 25 maggio 2013, per dar seguito a questo “gemellaggio in musica”.

In tempi in cui l’Europa vive problematiche economiche, sociali e politiche di difficile soluzione, chissà che almeno le “note musicali” possano creare un legame di amicizia e di solidarietà tra i suoi popoli…


“….E’ un onore per noi poter essere qui, accompagnati da questo magnifico Ensemble, vero “ambasciatore” della nostra cultura, il quale con somma maestria sa far rivivere i capolavori della nostra grande arte musicale…” (indirizzo di saluto al pubblico della Kongress Saal)

Giuseppe Mauro – Assessore del Comune di Treviso per le Politiche per il turismo, spettacolo e tempo libero, gemellaggi.

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Carissima Dott.ssa Foti,

grazie mille per questo bellissimo concerto e per la Sua visita.

Io ricevo così tanti complimenti da persone conosciute e sconosciute  per la meravigliosa serata di sabato scorso!…

Non è stato solo un piacere ma soprattutto una gioia incontrare Lei e il Suo eccellente Ensemble : non siete solo bravi, siete eccezionali, super !!!!

Mi ha telefonato anche la Sig.a. Sindaco , ringraziandomi  per la bellissima serata : anche lei come noi tutti quanti non vediamo l`ora di un prossimo incontro con voi.

Spero tanto che ci vedremo presto in qualche occasione : Lei e il suo” Gruppo d`Archi Veneto” siete sempre benvenuti nella nostra città e nella nostra regione!

Complimenti ancora a tutti voi!!!!

Mit freundlichen Grüßen

Astrid Trojer-Pirker - Coordinatrice artistico-organizzativa dell’evento ed interprete.

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Ciao Fiorella,

mi sono divertita ed è stata un’emozione partecipare a questo evento. Ho avuto l’opportunità di incontrare gente nuova, di lavorare con il Maestro Zanchetta e di approfondire le amicizie che avevo allacciato durante il concerto di Santa Cecilia 2011 (oltre al fatto di aver suonato brani di Vivaldi di una bellezza unica).

Grazie di tutto!

Erica Scapin – violoncellista, collaboratrice del GdAV

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Concerto del 21 gennaio 2012


Ha ottenuto grande successo il Concerto conclusivo dello stage organizzato dal “Gruppo d’Archi Veneto” in collaborazione con le Associazioni AUSER e “F.Manzato” di Treviso .

L’appuntamento – che ha avuto luogo sabato 21 gennaio presso l’ ”Auditorium LStefanini” di Treviso, ed era  dedicato ai 20 anni di attività della stagione musicale-AUSER di Treviso – ha visto la presenza del violoncellista Walter Vestidello, che ha curato la concertazione ed è stato straordinario solista.


Il programma monografico prevedeva l’esecuzione di alcune tra le più belle pagine di  A. Vivaldi (concerti per violoncello, archi e cembalo RV 401, 413, 416, 418 ; Sinfonia dal “Giustino”; Concerti per archi e cembalo RV 152 e 158), ed ha costituito il degno coronamento del proficuo stage guidato dal M° Vestidello .

L’Orchestra è stata conquistata dalla sua competenza e professionalità, ma anche dalla capacità di “porgere” le sue smisurate conoscenze : mai sussiego o autoreferenzialità (anzi!), ma un tratto gentile e rispettoso (e sempre con il sorriso sulle labbra!!!) .



Ho registrato tra i nostri soci delle risposte veramente entusiastiche al concerto di ieri pomeriggio. Pur non essendo digiuni da precedenti esperienze, mi hanno fatto capire che il concerto è andato al di là di ogni aspettativa, sia per il coinvolgimento che per l’intensità delle emozioni.

La bravura di Walter e vostra è stata quella di trasmettere un messaggio omogeneo, di grande integrazione tra “solo” e “ tutti”.

E’ proprio vero che il lavoro, illuminato dalla luce giusta, paga sempre!

Prof. Pietro Fabris – Direttore Art. stagione concertistica “Musica dal Vivo” / AUSER di Treviso

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Cara Fiorella,

volevo ringraziarti infinitamente per la stupenda settimana di stage col Maestro Walter Vestidello. Quando è arrivato il momento del “bis”, ho sentito una forte emozione: ho capito che stava terminando un percorso incredibile, fatto profonde sensazioni non solo musicali, ma anche di affetti. E’ molto bello notare come tu riesca a creare un ambiente dove fare Musica significa anche costruire forti e sinceri rapporti di amicizia, dove alla fine nessuno saluta e va per la sua strada, ma ci si ritrova per passare e continuare la serata in compagnia…

Mi verrebbe da pensare : che forse la Musica non sia quasi un pretesto per potersi trovare e stare insieme? Un momento durante il quale condividere le proprie emozioni? Il Maestro Vestidello è stato incredibile: ha una capacità di coinvolgere e di trascinare decisamente notevole: praticamente impossibile non esserne affascinati!

Spero che occasioni come questa, come anche la tournée in Grecia, si possano ripetere a breve, così da poter testimoniare la mia gratitudine per partecipare ad un gruppo che sempre più assume l’aspetto di una grande famiglia musicale.

Stefano Pavan - violinista, componente del GdAV

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(al termine del concerto, prima del “bis” finale, parole rivolte al pubblico dal M° Vestidello)

E’ stata una grande gioia per me poter lavorare per una settimana con un Ensemble come questo, formato da persone piene di attenzione e di voglia di imparare, in un clima di amicizia e simpatia.

Inoltre ho trovato in loro anche tanta umiltà, cosa che nel nostro ambiente non sempre si riscontra.

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I più sinceri ringraziamenti per il meraviglioso concerto che ci avete regalato sabato u.s.

Che dire, se non che avete saputo unire bravura, virtuosismo, gusto, raffinatezza, stile e spirito?

Grazie davvero, e credo che il migliore modo che io abbia per manifestarvi questa gratitudine sia mantenere dentro di me le risonanze di quelle stupende armonie.

Lino Sartori (spettatore)

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